Da dove si parte
Ogni iniziativa di recupero comincia dall'esame del credito: se esiste una prova scritta, se è esigibile, se sono decorsi termini di prescrizione e se il debitore ha beni o redditi su cui soddisfarsi. Non sempre agire conviene: il costo dell'azione deve essere valutato rispetto al valore del credito e alla solvibilità del debitore, e lo studio condivide questa valutazione con il cliente prima di procedere.
Le fasi del recupero
- Analisi del credito e della documentazione: contratti, fatture, ordini, corrispondenza e ogni elemento utile a provare il credito.
- Fase stragiudiziale: diffida e messa in mora, trattativa e, se opportuno, un piano di rientro concordato con il debitore.
- Procedimento monitorio: ricorso per decreto ingiuntivo quando ne ricorrono i presupposti, di regola in presenza di una prova scritta del credito (art. 633 c.p.c.).
- Opposizione: se il debitore si oppone al decreto, lo studio assiste il creditore nel giudizio che ne segue. Il termine per l'opposizione è di quaranta giorni dalla notifica (art. 641 c.p.c.).
- Esecuzione forzata: atto di precetto e, se il pagamento non avviene, pignoramento, nelle forme previste dalla legge in relazione ai beni da aggredire.
Nelle transazioni commerciali tra imprese o con la pubblica amministrazione possono maturare interessi di mora secondo la disciplina del D.Lgs. 231/2002. Se questa disciplina sia applicabile dipende dalla natura del rapporto e va verificato caso per caso.
Il debitore
Lo studio assiste anche chi riceve un decreto ingiuntivo o un atto di precetto e intende valutarne la fondatezza, proporre opposizione o negoziare una soluzione. La stessa analisi della documentazione serve a individuare le difese possibili e a stimare i tempi.
Domande frequenti
Quanto tempo ho per far valere un credito?
Dipende dalla natura del credito: la prescrizione ordinaria è decennale, ma per alcune categorie di crediti i termini sono più brevi. Il termine decorre dal momento in cui il credito è esigibile e può essere interrotto con atti idonei. Va verificato sul caso concreto, meglio se prima che il termine si avvicini.
Serve sempre un decreto ingiuntivo?
No. Il decreto ingiuntivo è uno degli strumenti disponibili e richiede, di regola, determinati presupposti probatori. In alcuni casi è preferibile una trattativa o un'ordinaria azione di cognizione.
Quali documenti servono per iniziare?
In genere contratto o ordine, fatture, estratti conto, solleciti già inviati e corrispondenza con il debitore. Non occorre avere tutto al primo contatto: lo studio indica ciò che manca.
Come viene determinato il compenso?
Il compenso è pattuito con il cliente e, su richiesta, la prevedibile misura del costo è indicata per iscritto (art. 13 della legge n. 247/2012).
Richiedere un appuntamento
Il ricevimento è solo su appuntamento, dal lunedì al venerdì, dalle 9:30 alle 19:00. Per descrivere brevemente il caso si può scrivere a info@avvocatoriccardofedele.it o telefonare al 02 3659 7934.
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